“Non affittiamo a neri”: diritto alla casa, razzializzazione e salute mentale a Torino
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Come citare

Pezzanera, G., Aillon, J.-L., & Giudici, D. (2026). “Non affittiamo a neri”: diritto alla casa, razzializzazione e salute mentale a Torino . AM. Rivista Della Società Italiana Di Antropologia Medica, 26(60). Recuperato da https://www.amantropologiamedica.unipg.it/index.php/am/article/view/755

Abstract

“We Do Not Rent to Black People”: Housing Rights, Racialization, and Mental Health in Turin

The text analyzes the experiences of racialized individuals who face discrimination in accessing housing in the city of Turin. It is a qualitative study conducted through the collection of ten semi-structured interviews, primarily with people receiving support at the Fanon Center for mental health issues, who have encountered difficulties in finding housing. Nowadays, finding a rental apartment is very complicated for foreigners. By examining the themes of racism and racialization of the interviewees, profound difficulties emerge that affect mental health, negatively impacting integration processes. Within this framework, a critical reflection emerges on how biomedicine and mental health professionals can address these issues.

Non affittiamo a neri”: diritto alla casa, razzializzazione e salute mentale a Torino

Il testo analizza le esperienze dei soggetti razzializzati che subiscono discriminazioni nell’accesso alla casa nella città di Torino. Si tratta di un’indagine qualitativa, condotta attraverso la raccolta di dieci interviste semi-strutturate, svolte prevalentemente conpersone seguite al Centro Fanon per problematiche di salute mentale, le quali hanno riscontrato difficoltà nell’accesso alla casa. Ad oggi trovare un’abitazione in affitto è molto complesso per uno straniero. Analizzando il tema del razzismo e della razzializzazione dei soggetti intervistati, emergono profonde difficoltà che si riflettono nell’ambito della salute mentale, influendo negativamente sui percorsi di integrazione. In tale contesto ci si interroga in maniera critica su come la biomedicina e gli esperti della salute mentale possano approcciarsi a tali problematiche.

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