L’inserimento della possessione spiritica tra i Disturbi Dissociativi Non Altrimenti Specificati del DSM-IV-TR
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Come citare

Salvati, V. (2006). L’inserimento della possessione spiritica tra i Disturbi Dissociativi Non Altrimenti Specificati del DSM-IV-TR. AM. Rivista Della Società Italiana Di Antropologia Medica, 11(21-26). Recuperato da https://www.amantropologiamedica.unipg.it/index.php/am/article/view/242

Abstract

The insertion of spirit possession among the Dissociative Disorders Not Otherwise Specified of the DSM-IV-TR

The article offers a critical reading of the insertion of possession among the Dissociative Disorders Not Otherwise Specified (DDNOS) of the DSM-IV-TR. It traces the cultural roots of the recent taxonomical operation by the APA to the linkage historically established in Europe between pathological dissociation and demonic possession; to the conception of a monolithic self and the western bias against altered states of consciousness; and to the thinking of organicist biopsychiatry in relation to mental illness. Reasons of another order, specifically economic and manifested in connivance between the American Psychiatric Association and the American Psychopharmacological Association, are only touched on here. After having illustrated, through analysis of three different articles, the path that, while superficial, led nonetheless to the presumed necessity of categorizing possession  (Possession  Disorder,  Transient  Dissociative  Disturbance, Trance  and  Possession Disorder) in a class of psychiatric disturbances, the article compares some criteria compiled by  the  DSM-IV-TR  with  examples  taken  from  anthropological  texts  to  highlight contradictions, inaccuracies and omissions of the Task Force that make the new dissociative disorder unserviceable.

 

L’inserimento della possessione spiritica tra i Disturbi Dissociativi Non Altrimenti Specificati del DSM-IV-TR

L’articolo offre una lettura critica dell’inserimento della possessione tra i Disturbi Dissociativi Non Altrimenti Specificati (DDNOS) del DSM-IV-TR. Si rintracciano le radici culturali della recente operazione tassonomica dell’APA nel nesso stabilitosi storicamente in Europa tra la dissociazione patologica e la possessione demoniaca; nella concezione di un sé monolitico e nel pregiudizio occidentale verso gli stati alterati di coscienza; nel pensiero della biopsichiatria organicista in relazione alla malattia mentale. Ragioni di altro ordine, nello specifico economiche e rappresentate dalla connivenza tra l’American Psychiatric Association e l’American Psychopharmacological Association, vengono solo accennate.  Dopo  avere  illustrato,  tramite  l’analisi  di  tre  diversi  articoli,  il  percorso, ancorché  scarno,  che  ha  condotto  alla  presunta  necessità  di  ordinare  la  possessione (Possession Disorder, Transient Dissociative Disturbance, Trance and Possession Disorder) in una classe di disturbi psichiatrici, si confrontano alcuni criteri individuati dai compilatori del  DSM-IV-TR  con  esempi  tratti  dalla  letteratura  antropologica  per  evidenziare  contraddizioni, imprecisioni e omissioni della Task Force che rendono il nuovo disturbo dissociativo inservibile.

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